Da pochi giorni è passato il carnevale. Ai tempi esso rappresentava l'ultimo periodo di bagordi, in vista della quaresima e del tempo delle sofferenze di Nostro Signore Gesù Cristo, avviato verso il martirio cruento sulla croce. E' bello ma anche doveroso ricordare alle masse atee ed apostate che le loro agognate feste hanno spesso un'origine cristiana. Uno stimolo in più per farsi un esame di coscienza, ammesso che ce l'abbiano...
Quest'anno ho avuto il piacere, in un paesino Svizzero, di intrattenere un centinaio di anziani (una centena..come direbbero li e qui). Per loro il carnevale significa pranzo in comunità e tombola. Ed io sono stato l'addetto...vocale alle estrazioni. Li ho guardati, ad uno ad uno. Si divertivano, e per essi questo gioco rappresenta una tradizione. Una delle tante, che si tramandano di generazione in generazione. Sono figli della montagna, come i miei lo sono del lago. Vengono da un tempo di povertà, di lotta continua con l'ambiente, per garantirsi una sopravvivenza dignitosa. Da loro vengono ancora oggi consigli: cosa mangiare, come cucinare, come comportarsi con gli animali, come trattare con gli eventi fisici, con la montagna, col fiume, con la neve e con il bosco. Insegnamenti portati al rispetto, improntati sulla parola, che quando viene data, raramente viene poi ritirata. Le loro mani sono ruvide e ricche di pieghe, logorate da anni di duro lavoro. Da essi ho imparato lezioni memorabili. Perché l'anziano ha fatto famiglia prima di me, ha lavorato prima di me, e ha preso impegni prima di me. E li ha mantenuti.
In italia il ruolo dell'anziano è importante. Soprattutto in politica. Il senatore porta la saggezza. Lo ha dimostrato in questi ultimi mesi. Fa da chioccia a numerosi ragazzi smaniosi di sedere sugli scranni parlamentari per innovare il nostro Paese.
Purtroppo, ogni tanto, qualcuno si perde per strada, o viene sacrificato per il bene comune. E' il caso di Ciriaco De Mita, l'intellettuale della "Magna Grecia", il democristiano di sinistra, che ben ha seminato nel corso di questi ultimi decenni. Il suo esempio, assieme a quello di molti altri grandi vecchi, è via maestra per molti giovani politici. Rimpiangeremo la dipartita di così alte figure istituzionali? O dovremo temere per il nostro futuro?
Anche questo articolo è vuoto, lo devo ammettere.
giovedì 21 febbraio 2008
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