mercoledì 7 maggio 2008

L'italia ha di nuovo un governo. Speriamo sia la volta buona.

Anni fa, credo ancora durante la penultima esperienza governativa, Silvio Berlusconi ebbe a dire, a proposito della litigiosità della sua coalizione, litigiosità spesso provocata ed acuita da un partito che non è più-finalmente- in una maggioranza di governo, che se i cittadini italiani avessero dato a lui il 50% più uno dei consensi, il problema sarebbe stato risolto. Delirio di onnipotenza, avrà detto qualcuno. Poco tempo fa il popolo lo ha accontentato. Speriamo non ci deluda.
Da qualche ora c'è un governo, composto da BEN 21 ministri, come narra nella sua versione online il quotidiano di Antonio Gramsci tanto caro ai compagni trasformisti. Il defunto- per fortuna- governo Prodi ne contava solo quattro in più. Berlusconi vien già meno alle sue promesse, da gran contaballe qual'è. Ecco cosa potrebbe celarsi dietro quell'avverbio- BEN-
Effettivamente un dubbio viene: che non sia cambiato nulla ancora prima di iniziare?
Ecco la lista dei ministri del governo Prodi II:

Ministri senza portafoglio

Affari Regionali e Autonomie Locali
Ministro: Linda Lanzillotta

Attuazione del programma di Governo
Ministro: Giulio Santagata

Riforme e Innovazioni nella pubblica amministrazione
Ministro: Luigi Nicolais

Diritti e pari opportunità
Ministro: Barbara Pollastrini

Politiche europee
Ministro: Emma Bonino

Rapporti con il Parlamento e Riforme istituzionali
Ministro: Vannino Chiti

Politiche per la famiglia
Ministro: Rosy Bindi

Politiche Giovanili e Attività sportive
Ministro: Giovanna Melandri

Totale Ministri SENZA PORTAFOGLIO (Che non ha autonomia di spesa): 8-OTTO-

I ministri con portafoglio del governo Prodi II:

Affari Esteri
Ministro: Massimo D'Alema

Interno
Ministro: Giuliano Amato

Giustizia
Ministro: Luigi Scotti (dal 07/02/2008; Romano Prodi ad interim dal 17/01/2008 al 07/02/2008; Clemente Mastella dal 17/05/2006 al 17/01/2008)

Economia e Finanze
Ministro: Tommaso Padoa Schioppa

Sviluppo economico
Ministro: Pierluigi Bersani

Università e Ricerca
Ministro: Fabio Mussi

Istruzione
Ministro: Beppe Fioroni

Commercio internazionale
Ministro: Emma Bonino

Lavoro e Previdenza sociale
Ministro: Cesare Damiano

Solidarietà sociale
Ministro: Paolo Ferrero

Difesa
Ministro: Arturo Parisi

Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Ministro: Paolo De Castro

Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare
Ministro: Alfonso Pecoraro Scanio

Infrastrutture
Ministro: Antonio Di Pietro

Trasporti
Ministro: Alessandro Bianchi

Salute
Ministro: Livia Turco

Beni e Attività Culturali
Ministro: Francesco Rutelli

Comunicazioni
Ministro: Paolo Gentiloni

Totale Ministri con portafoglio(quelli che hanno l'autonomia di bilancio e quindi di spesa): 18- DICIOTTO-


Ecco ora la lista dei Ministri del quarto governo Berlusconi:

Ministri senza portafoglio:

Riforme: Umberto Bossi;

Semplificazione: Roberto Calderoli;

Attuazione Programma: Gianfranco Rotondi;

Politiche Comunitarie: Andrea Ronchi;

Pari Opportunità: Mara Carfagna;

Affari regionali: Raffaele Fitto;

Politiche giovanili: Giorgia Meloni;

Rapporti con parlamento: Elio Vito;

Innovazione: Renato Brunetta.

Totale Ministri senza portafoglio governo Berlusconi IV: 9 -NOVE-

Ministri con portafoglio:

Esteri: Franco Frattini;

Interno: Roberto Maroni;

Giustizia: Angelino Alfano;

Economia: Giulio Tremonti;

Difesa: Ignazio La Russa;

Sviluppo economico: Claudio Scajola;

Pubblica istruzione: Maria Stella Gelmini;

Politiche agricole: Luca Zaia;

Ambiente: Stefania Prestigiacomo;

Infrastrutture: Altero Matteoli;

Welfare: Maurizio Sacconi;

Beni culturali: Sandro Bondi.

Totale Ministri con Portafoglio governo Berlusconi IV: 12 -DODICI-

Dunque, ricapitolando:

il governo Berlusconi vince il duello col precedente per quanto riguarda il numero dei ministri che non possono spendere 9-NOVE-a 8- OTTO.

Lo stesso governo perde il confronto con l'esecutivo Prodi per quanto riguarda i ministeri che possono spendere denaro Pubblico: "Mortadella" ne aveva 18-DICIOTTO- il Cavaliere 12 -DODICI-

Siamo sicuri che l'avverbio BEN

sia stato usato correttamente in questo contesto, cari giornalisti dell'unità? Forza e coraggio, non perdetevi d'animo cari compagni. Magari mi smentirete domani dopo la distribuzione delle poltrone viceministeriali e di sottosegretario. E ci direte che l'avevate previsto, che avevate avvertito il popolo che la democrazia era in pericolo. E che ora lo è più che mai. Per il momento vi siete messi in evidenza, ancora, per aver distorto la realtà dei fatti.
E vi chiedete perché la gente vi ha voltato le spalle???

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